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Saldi: perché non li amo e non li applico.

Oggi, a Roma, iniziano i saldi. In alcune città sono già iniziati ed in altre ancora inizieranno a breve.

Cosa sono i saldi?

Normalmente arrivano a fine stagione, non quella climatica ma quella commerciale e servono per smaltire le rimanenze e le giacenze, cioè tutto quello che occupa o occuperebbe il magazzino che invece deve essere riempito con i nuovi arrivi che inizieranno a fare mostra di sé a febbraio, con qualche assaggio anticipato alla fine di gennaio e l’esplosione nelle vetrine primaverili tra la fine di febbraio e marzo.

Tutto questo viene replicato per la stagione estiva in previsione di quella invernale.

Direi che sia una giusta operazione, perché non condividerla allora?

Perché purtroppo oggi è cambiato tutto e non certo in meglio.

Facciamo un passo indietro.

Una volta, nemmeno poi troppi anni fa, girando per le strade le vetrine non erano tutte uguali, c’era molta varietà e alcuni negozi vendevano articoli più economici altri più costosi. Il maggior costo era quasi sempre legato anche alla migliore qualità del prodotto, non solo nel taglio ma anche nei materiali usati, ciononostante ci si poteva vestire bene anche senza spendere cifre assurde, ma ovviamente la differenza la vedevi eccome.

 

Per questo infatti chi non poteva permettersi interi guardaroba di qualità cercava comunque di avere almeno quei pochi capi che sapeva sarebbero durati una vita. Insomma investiva in uno o due capi importanti a stagione, sapeva che oltre alla durata la loro bellezza sarebbe rimasta invariata nel tempo.
Gli stessi negozianti non avevano a disposizione merce ogni giorno dell’anno, si andava dai rappresentanti a ordinare le collezioni per l’anno seguente o, nel caso del pronto moda, della stagione seguente, quindi comprare estivo in inverno e viceversa.

Il commerciante, in base alle sue esperienze, doveva capire quanta merce comprare in anticipo per poter vendere tutto, per certi capi c’era la possibilità di riassortire un minimo, per altri bisognava capire se e quanto sarebbero piaciuti sperando che a fine stagione fosse tutto finito.

Proprio perché è così difficile fare previsioni tanto precise, a fine stagione restava sempre qualcosa e coi saldi c’era l’occasione di liberare lo spazio vendendo a prezzo ridotto.

Da cliente, andavi sperando di trovare a prezzo ribassato quella camicetta che ti piaceva tanto ma che davvero costava troppo per te e finalmente la trovavi col prezzo scontato, solo che non sempre la fortuna era totale perché ora che il prezzo era giusto magari la taglia o il colore erano sbagliati, ma era anche il bello del gioco, c’era la ricerca che ti costringeva a girare per quartieri e negozi diversi sperando di trovare quello che stavi cercando e spesso la ricerca dava i suoi frutti.

Oggi è tutto diverso

La qualità è tutta scesa irrimediabilmente verso il basso, la moda se non quella alta, non ha più la sua stagionalità, i negozi vengono riassortiti continuamente e non esistono più grandi differenze tra negozio e negozio.

Girando per le strade le vetrine sono tutte uguali, stessi prodotti, stesso stile, stessi identici prezzi virgola-99-centesimi.

Anche i saldi non sono più veri saldi ma produzioni fatte appositamente per questo periodo, di qualità ovviamente adeguata ai nuovi prezzi quindi più bassa (della già bassa standard), ma tutto studiato per essere più accattivante, scelto in base ai prodotti che sono piaciuti di più e quindi con più alta probabilità di vendita.

Fateci caso, entrando nei negozi trovate sempre gli assortimenti completi, tutte le taglie e tutte le varianti di colore, come sarebbe possibile se fossero davvero rimanenze? Il negoziante ha forse sbagliato completamente l’ordine? E come mai ora le vende tutte queste rimanenze?

Insomma in questa grande corsa consumistica al vestito sempre nuovo, usa e getta, anche i saldi sono entrati a far parte del meccanismo.

Nel mio piccolo io non faccio grosse produzioni, solo pezzi unici o in un numero molto molto limitato, inoltre cerco di creare capi che non seguano la moda del momento ma siano semplicemente belli e che donino belle sensazioni a chi li vuole acquistare, questo vuol dire che non ho capi rimasti invenduti stipati in magazzino e quindi non farò saldi, né in questa né in altre stagioni.

Preferisco le promozioni, gli eventi speciali, quando offrire uno sconto è legato a qualcosa di particolare che non accade sistematicamente, periodicamente tutti gli anni. Mi piacciono le sorprese, le cose inaspettate, il piccolo regalo inatteso e tutto questo voglio che si rifletta anche sulla gestione del mio Etsy shop.

Comunque, visto che i saldi sono ormai su tutte le vetrine vi lascio 5 consigli per acquistare al meglio approfittando dei prezzi più bassi: 

  1. prima di tutto comprate di più dai piccoli negozi di fiducia: è bello poter instaurare un rapporto con una persona che può anche guidarvi tra i suoi articoli e aiutarvi a scegliere quello che più si adatta a voi.
  2. Tenete d’occhio quel capo che vi piace tanto ma che non avete voluto prendere a prezzo pieno durante la stagione e tornate a cercarlo: controllate che ci sia il prezzo originale e che sia lo stesso che avete visto in precedenza e verificate la percentuale di sconto, non c’è bisogno che sia altissima se il saldo è vero e comunque voi avrete il vostro risparmio. Le alte percentuali di sconto di solito accompagnano l’ultimo capo rimasto alla fine del periodo di saldi o, purtroppo, i prezzi finti studiati a tavolino per invogliare all’acquisto, infatti spesso vengono creati prezzi alti all’origine in modo che una volta applicato lo sconto comunque il margine di guadagno del commerciante resti invariato.
  3. Per i motivi già detti nel secondo punto diffidate di prezzi troppo scontati perché, a meno che non si stia cercando di liberarsi dell’ultimo capo rimasto di quella serie di abiti o di maglie o altro, probabilmente dietro c’è appunto un gioco di cifre per far sembrare conveniente qualcosa che alla fine vale esattamente quello che state pagando.
  4. Attenzione agli sconti scorretti: purtroppo qualche furbetto, ce n’è sempre qualcuno, arriva a ritoccare i prezzi originali per far sembrare più alto lo sconto effettuato, per esempio un capo venduto a 50€ durante i saldi viene alzato a 80€ e su questo applicata una riduzione in percentuale che lo riporta a 50€ (poco più o poco meno). Questo in realtà è anche un reato che va denunciato.
  5. Se poi decidete comunque che volete quel vestitino in vetrina che vi piace tanto e state entrando in quel negozio dove si capisce benissimo che le cose esposte sono state realizzate proprio per i saldi, quindi non state risparmiando ma spendete comunque la cifra che vi eravate prefissati, be’, fatelo pure. Alla fine l’importante è essere consapevoli di quello che si fa e di divertirsi anche un po’ perciò toglietevi pure quello sfizio e comprate ciò che volete. Vi suggerisco però di guardare anche nelle botteghe degli artigiani e non solo nei negozi delle grandi catene. Premiate anche la grande abilità italiana e date una mano a chi ancora crede in quello che fa mettendoci tanto tanto amore.

E voi che rapporto avete coi saldi? Li aspettate e risparmiate in attesa del grande giorno per darvi allo shopping folle o comprate quello che vi serve ma senza lasciarvi contagiare dalla febbre per i saldi?

Lasciatemi il vostro pensiero nei commenti e sentitevi liberi di condividere, intanto buoni acquisti per tutti 🙂

Carolina Gi

Stilista per formazione, artigiana per vocazione
Tessuti, colori, materiali vari e le mie mani: sono l'attrezzatura che serve alla mente per dare vita al mio spirito creativo.
Il mio sogno è far tornare l'amore per la sartoria, i bei tessuti, il buon taglio, in poche parole la qualità unita alla bellezza e alla volontà di essere e sentirsi uniche in un mondo che, purtroppo, tende sempre più all'omologazione e all'appiattimento.
Scrivo del mio mondo e del mondo delle tante brave artigiane che mi capita di incontrare lungo il mio cammino.

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