corsetto sposa

Oggi inauguro una nuova rubrica: “il lavoro del mese”

Poiché nell’arco di un mese, a volte anche di più, c’è sempre un lavoro “speciale”, vuoi per ispirazione, per affetto o solo perché hai deciso che rappresenta un passo importante nel tuo percorso professionale, ho pensato di raccontarne la storia, lo sviluppo e le varie fasi del progetto sperando che possa essere di ispirazione anche per chi mi segue, o magari semplicemente la soddisfazione di qualche curiosità.

Il progetto del mese, spesso rappresenta anche una sfida, come quello di cui vi parlerò nel prossimo articolo a tema, in ogni caso ha qualche particolarità rispetto ai lavori che normalmente eseguo, sia su richiesta che più di “routine”.

Comincio da un progetto che mi è stato particolarmente caro: una guêpière per una sposa.

In realtà sarebbe il lavoro che ha caratterizzato Agosto, ma ho dovuto tenerlo segreto fino ai primi giorni di settembre, ovvero fino alla data del matrimonio.

Poi però sono stata presa da altro e, come vi sarete accorti, mi sono trovata a dover lasciare un po’ in disparte il blog, quindi non ve ne ho parlato fino ad oggi, giorno in cui riprendo finalmente a scrivere.

Ma veniamo all’argomento principale: la guêpière

Un giorno sono stata contattata da una persona che mi dice: “Sai la nostra comune amica? Non lo ha ancora detto ma a settembre si sposa! E io vorrei farle un regalo speciale, perché la nostra è un’amicizia speciale; so che le piacerebbe avere un capo così particolare da indossare sotto l’abito da sposa e che tu potresti realizzarlo”.

Per me è stato un grande onore essere stata scelta per questa occasione e non lo dico tanto per dire: credo nell’amicizia e, pur essendo convinta che sia un’esperienza rara, so che quando c’è, soprattutto tra donne, è un legame davvero speciale ed indissolubile. Mi piaceva celebrare un sentimento così bello e mi sono messa subito all’opera.

Alla ricerca dei materiali

Questa è stata la parte più difficile!

C’è una larga fetta di professioni artigianali che sta sparendo o che addirittura è già “estinta”, purtroppo il problema è che si porta dietro anche il cambiamento di un gran numero di esercizi commerciali relativi: nel caso specifico tessuti e mercerie.

Negozi di tessuti ce ne sono ancora tanti a Roma, per fortuna, ma, ahimé, trovare tessuti più tecnici e specifici è diventata un’impresa impossibile. Ancora peggio è il settore delle mercerie, la maggior parte si sono evolute in negozi dedicati soprattutto agli hobbies creativi e lo capisco perché sarte/i professionisti e anche amatoriali sono diventati sempre più rari e quindi non c’è più richiesta di certi materiali, ma questo è un problema non da poco per me che invece mi sto occupando proprio di questi settori scomparsi o quasi.

In più ad Agosto con le chiusure estive non è stata davvero una passeggiata…

Ma ci sono riuscita!

Ho trovato un bellissimo tessuto elastico bianco, ho trovato le stecche di balena sintetiche a metraggio e tutte le altre piccole cose che mi sono servite per finire e rifinire la guêpière.

la guêpière cosa mi serve

Si comincia!

Altro momento duro del percorso: una volta deciso di disegnare il cartamodello come fosse un corsetto ho dovuto fare un miliardo di calcoli per ricreare le misure in base alla percentuale di elasticità del tessuto (forse non lo sapete ma io e la matematica abbiamo un rapporto di amore/odio profondo).

Ho unito tutti i pezzi, prima con gli spilli e poi con una imbastitura a macchina, in questo caso il filo per imbastire sarebbe stato troppo delicato e rischiavo che durante la prova si aprissero tutte le cuciture.

Finalmente arriva il giorno della prova, aiuto la futura sposa ad indossare la guêpière e prendo nota delle piccole modifiche da fare, a cui mi dedico nei giorni seguenti.

Quando ormai il più è fatto aggiungo il pizzo sul centro davanti e sulle coppe. 

decorare col pizzo

Chiudo e rifinisco l’orlo superiore ed inferiore, aggiungo le spalline e i ganci per agganciare le calze, tutti staccabili in modo da poterla usare in tutte e due le versioni e… Siamo pronte!

Io e la guêpière, dobbiamo ormai separarci: lei deve assolvere al suo compito ed io devo rimettermi al lavoro per altri progetti di cui vi parlerò presto.

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Al prossimo post 🙂


Carolina Gi

Stilista per formazione, artigiana per vocazione Tessuti, colori, materiali vari e le mie mani: sono l'attrezzatura che serve alla mente per dare vita al mio spirito creativo. Il mio sogno è far tornare l'amore per la sartoria, i bei tessuti, il buon taglio, in poche parole la qualità unita alla bellezza e alla volontà di essere e sentirsi uniche in un mondo che, purtroppo, tende sempre più all'omologazione e all'appiattimento. Scrivo del mio mondo e del mondo delle tante brave artigiane che mi capita di incontrare lungo il mio cammino.

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